KAMISHIBAI

CHI SONO

"Se la maggior parte della cultura pop giapponese
ha origine dal Manga,
il Manga ha le sue radici nel Kamishibai"

Eric P. Nash

SPETTACOLI

C'ERA UNA VOLTA IN GIAPPONE


Presentato con la modalità originale giapponese, prevede la narrazione di fiabe giapponesi tradizionali, popolate dai famosi personaggi del folklore nipponico: giovani eroi, spaventosi demoni, misteriose creature.
È preceduto da un'agile introduzione e intervallato da momenti di interazione con il pubblico.
Considerando la versatilità del Kamishibai, può essere presentato sia al chiuso che all'aperto e adattato ai diversi contesti.

  • Adatto a un pubblico di bambini dai 5 anni.
  • Durata: 50/60 minuti

STORIE, SPIRITI
E SACRO BACCANO


Da un fecondo incontro tra il Kamishibai e i potenti tamburi Taiko, uno spettacolo inedito che, in un intreccio di storie e musica, percorre l'affascinante territorio dei miti e delle leggende del Sol Levante.
In collaborazione con il gruppo di musicisti MUSUBI DAIKO.

  • Adatto a tutti.
  • Durata: 60 minuti

LE STORIE ERRANTI DEL GIAPPONE


Conferenza spettacolo che traccia un profilo storico del Kamishibai, descrive le modalità di rappresentazione, indaga i legami con il Manga. Prevede narrazioni dimostrative e proiezioni di foto d'epoca e filmati.

  • Adatto a un pubblico di studenti e adulti
  • Durata: circa 75 minuti

Momotaro

Eroe per eccellenza, è il personaggio più famoso delle fiabe giapponesi. Nato magicamente da una pesca, diverrà fortissimo e partirà per affrontare e sconfiggere i demoni chiamati Oni. Tornerà vittorioso e con infiniti tesori.

CORSI E LABORATORI

LE STORIE DI CARTA

Laboratorio per bambini

  • Durata: 2 ore circa
  • Dai sei anni di eta

ALLA SCOPERTA DEL KAMISHIBAI

Corso di formazione

  • E' rilasciato un attestato di partecipazione.
  • Durata: 4/5 ore

ORIGINI

Origini del Kamishibai

Il kamishibai si diffuse nella prima metà del Novecento come teatro di strada. I narratori (kamishibaiya) si spostavano a bordo di biciclette che sul retro montavano il teatrino utilizzato per le loro performance, il butai.
La loro abilità consisteva nel dosare sapientemente voce e immagini. L'incedere della narrazione, i tempi studiati nello svelare le immagini, il coinvolgimento diretto del pubblico, erano gli elementi che facevano accorrere regolarmente un pubblico numeroso quando il kamishibaiya si annunciava al suono dello hyoshigi, strumento costituito da due battenti di legno.

Origini del Kamishibai

Il Kamishibai permise a molte persone di avere un reddito, soprattutto nel difficile periodo della Grande depressione. Oltre al narratore, infatti, erano coinvolte numerose altre figure coordinate dal Kashimoto, una sorta di impresario che si occupava di vari aspetti: dal noleggio delle biciclette alla commissione di nuove storie a un nutrito stuolo di disegnatori. Questi ultimi dovevano produrre le loro illustrazioni a un ritmo molto sostenuto, per soddisfare la continua richiesta di storie. Tra loro vi erano autori che sarebbero divenuti in seguito famosi mangaka, come Sanpei Shirato e Shigeru Mizuki, che introdussero nel Manga nuove modalità espressive mutuate dal Kamishibai.

Personaggi del Kamishibai

Tra i protagonisti delle storie, quello che in assoluto divenne il più popolare fu Ogon Bat, il pipistrello dorato, che proseguì le sue avventure nei Manga e negli Anime, giungendo in Italia con il nome di Fantaman.

Origini del Kamishibai

Raggiunse un livello di popolarità straordinario: nella sola Tokyo - nel periodo di massima diffusione - si contavano circa tremila narratori che si guadagnavano da vivere vendendo dolciumi, caramelle e altre leccornie. Tra loro figuravano molti Benshi, i famosi narratori del cinema muto, che si erano ritrovati senza lavoro dopo l' avvento del sonoro nelle sale cinematografiche.

International Kamishibai Association of Japan

Un rinnovato interesse in tempi recenti ha portato alla fondazione, nel 2001, dell'Ikaja, The International Kamishibai Association of Japan, che conta soci in vari paesi del mondo.
Inoltre, dal 2018, in tutto il mondo il 7 dicembre si celebra il World Kamishibai Day, la giornata internazionale del Kamishibai.

1º febbraio 1953 iniziano le trasmissioni regolari della televisione giapponese

Dal secondo dopoguerra iniziò un inesorabile declino, accelerato dall'avvento della televisione, e pian piano il Kamishibai sparì dalle strade.
Ma a sottolineare quanto fosse radicato nell'immaginario collettivo, è interessante notare che i primi apparecchi televisivi che circolarono in Giappone furono indicati con il termine "Denki Kamishibai", ovvero Kamishibai elettrico.

VIDEO

Un'introduzione al Kamishibai con una breve narrazione finale. Video realizzato per il Consolato Generale del Giappone a Milano.

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